mercoledì 11 agosto 2010

Rientrati all'ovile...

Oltre al cuore abbiamo lasciato un piccolo segno ad Hanoi...Matilda durante una delle ultime esplorazione dei mercatini cittadini riceve in dono un piccolo granchietto destinato ad essere mangiato. Lo mettiamo nella nostra vasca da bagno... Maty vorrebbe portarlo in Italia, lo chiama Pallino. Le dico che Pallino avrà una bellissima vita in Viet Nam e che lei avrà il merito di avergli dato una seconda possibilità...decidiamo di liberarlo nella vasca dei pesci rossi della guest house...peccato che a fianco sia legata la bestia feroce del cane della madame...ma non ci arrendiamo...lanciamo Pallino dal terrazzo del primo piano dritto dritto dentro la vasca...Pallino è vivo in mezzo ai pesci rossi...per chi soggiornerà lì dopo di noi guardate se trovate ancora Pallino e mandateci una foto!
Dopo un viaggio di circa 24 ore eccoci finalmente a casa....abbiamo ricevuto una splendida accoglienza da parte di nonni e amici. E un bellissimo regalo sul soffitto della sua stanza...le costellazioni che si vedono nel cielo Vietnamita... Siamo a casa. Ora si comincia!






Grazie a tutti per esserci stati vicini...

venerdì 6 agosto 2010

Muong


Ecco cosa ci mancava...un pezzo importante della storia di nostra figlia che siamo andati a cercare inerpicandoci per ore sulle montagne...la sua terra, i posti dove vive la sua gente i Muong una delle etnie principali che costituiscono il mosaico della popolazione vietnamita.


Queste sono le sue origini che cercheremo di mantenere vive in lei ed in noi, diventate parte integrante della nostra storia di famiglia, diventate parte di noi con lei...
















Ci siamo avventurati in un bellissimo territorio, verde, pieno di risaie, acqua, montagne e gente cordiale, poco battuto dai turisti che solitamente cercano altro...credo siamo stati la prima coppia CIFA ad andare in questi luoghi ma la voglia di conoscere e vedere ha avuto il sopravvento...ne è valsa la pena.










Questo è il Viet Nam dove , pur fra i confort per fortuna arrivati fino a qua, ancora ci si arrangia...panca fitness a dimostrazione...









I bambini sono i primi a dimostrarci che il mondo non ha confini anzi questi nostri confini mentali sono proprio loro a scardinarli e a portarci a conoscere e provare...






Qui abbiamo ritrovato fisionomie che ci ricordano maggiormente quelle di nostra figlia che a volte per strada ad Hanoi viene scambiata dai vietnamiti per occidentale...



Qui abbiamo visto come vivono i Muong e abbiamo indossato i loro abiti tradizionali e visto le loro danze che hanno centinaia e migliaia di anni...
















Vi lasciamo con qualche scorcio di questa terra....domenica 8 partiamo e dovremmo arrivare a sera tardi in Italia. L'abbiamo scoperto oggi pomeriggio...ci sarebbe piaciuto poter vedere e capire meglio questo popolo, il tempo è stato poco, ma di una cosa nostra figlia potrà essere sicura, quando vorrà la riaccompagneremo con gioia a toccare con mano la sua storia... che è diventata anche la nostra.


























mercoledì 4 agosto 2010

Il barbiere di HANOI...OVVERO Coiffeur DZUNG

Qui va sempre un po' meglio...Thi Ly ora sta volentieri anche in braccio a Mario, soprattutto se le deve dare da mangiare!





Per provare veramente ad integrarci abbiamo deciso che dovevamo per forza ricorrere al tipico barbiere vietnamita cui era già stata sottoposta Thi Ly...eccoci sotto i ferri:







E dopo la tosata bellissima visita del tempio della letteratura...




martedì 3 agosto 2010

Quartiere vecchio di Hanoi...peggio di Napule!

Ragazzi passeggiare per il quartiere vecchio di Hanoi è una esperienza che oserei dire per avventurieri...i marciapiedi è come se non esistessero tanto sono ingombri di merce e motorini per non parlare di gente che mangia e cucina. Quindi rimane solo la strada dove sfrecciano milioni di motorini facendoti dei peli millimetrici.

Oggi esperienza quasi irripetibile...ci fermiamo da una venditrice ambulante che ci stava seguendo da circa 10 ore per comprarle delle magliette e veniamo letteralmente assaliti anzi direi travolti...arriva una che vuole venderci braccialetti, un'altra che vuole venderci ventagli, un'altro amache e per ultimo uno con cappelli...come se non bastasse ad un certo punto Mario sente che qualcuno armeggia ai suoi piedi, guarda in basso e si ritrova con un calzolaio di quelli volanti che stava tentando di riparargli un sandalo...il seguito lo vedete da voi...

E infine vi lasciamo con un'altra chicca...da vere vietnamite la Maty e Thi Ly hanno fatto colazione con zuppa di Pho Bo con grande estasi della padrona della guest house che ci ha pure fatto lezione di galateo nel mangiare la zuppa con le bacchette...





domenica 1 agosto 2010

Le 54 tribù

Ebbene sì se qui Bossi volesse fare il federalismo ci sarebbe un gran casino...in Viet Nam ci sono ben 54 etnie che vivono sparse in un territorio più o meno grande come l'Italia. Le abbiamo conosciute meglio attraverso lo splendido museo etnologico di Hanoi dove ci siamo soffermati soprattutto a visitare le antiche abitazioni tipiche ricostruite nel parco.

Eccovi alcuni assaggi...
Qui si sorseggia il tè anche nel giardino del museo....
Tpici vietnamiti...

Ingresso a prova di disabili...
E poi rientro alla guest house con moto taxi....