Oggi a mente un po' più lucida vi raccontiamo come è andata ieri....
partenza ore 9 per Than Ba, in otto su una macchina da 7 con previsione di rientro in 10...cominciamo bene!
Dopo due ore circa arriviamo alla cittadina di Viet Tri e fin qui tutto bene...la referente decide che ci dobbiamo fermare a mangiare qui perchè dopo non troviamo più nulla (e capirete il perchè)...tipico ristorante Viet, con 600 camerieri a disposizione al tavolo e strane cose da mangiare che devo dire erano però buonissime (zuppa, pollo in ogni sua parte, un pesce non identificato con relative uova...per fortuna abbiamo fatto l'epatite A!)...e secondo voi a Maty poteva non scappare la cacca proprio dove c'era il bagno più zozzo che si sia mai visto nella storia!?!?
Compiuta anche questa operazione acrobatica ci stipiamo nuovamente nel fuoristrada e ripartiamo, è prevista circa un'altra ora di viaggio...il paesaggio inizia a cambiare e ci sembra di stare dentro un film ambientato ai tempi della guerra del Viet Nam...risaie e bufali dappertutto e poi foresta, ma proprio foresta foresta, anzi proprio giungla e la strada non si può più chiamare strada ma sterrata...
A un certo punto voltiamo per un sentiero che entra nella giungla ma entra proprio nella giungla e lì, come una cattedrale nel deserto troviamo la casa di nostra figlia, una costruzione in stile coloniale realizzata proprio grazie a CIFA nel bel mezzo della foresta...arbusti anche davanti alle scale di ingresso...non facciamo nemmeno a tempo a entrare che mi mettono in braccio Thi Ly...
a mia discolpa piangeva già prima che la prendessi ma a onor del vero dobbiamo dire che era proprio disperata, non voleva lasciare la sua casa e quella che per nove mesi e mezzo è stata la sua famiglia...aveva poco ma a quel poco e soprattutto all'amore delle sue didi ci si era attaccata con le unghie e con i denti. Tutti i bambini che vivono lì ci si sono attaccati con le unghie e con i denti e hanno dimostrato una forza d'animo ed un coraggio che vorrei potessimo solo sperare di avere....non avere nulla e voler vivere con tutte le proprie forze!
Abbiamo deciso di non postare le riprese fatte all'interno dell'istituto che poi era una stanza, vogliamo rispettare questo popolo e il loro impegno per poter garantire in modo comunque decoroso la vita a bambini che altrimenti non sarebbero sopravvissuti. Bambini che in alcuni casi saranno destinati a rimanere lì per sempre, rifiutati dai genitori prima e dalla società poi...siamo grati al CIFA e alla referente perchè proprio per questi bambini stanno impegnandosi quotidianamente, perchè anche in mezzo alla giungla dove sono abbandonati due volte possano comunque avere mani amorevoli che li accudiscono e qualcosa da mangiare...Thi Ly con la sua storia iniziata in modo doloroso è stata molto fortunata.
Ecco poi la conclusione formale di quattro anni e mezzo di strada, la cerimonia in cui il governo del Viet Nam ci affida Thi Ly...
olè, valle di lacrime! uffa.
RispondiElimina...un cuore grande così...
RispondiEliminaDani
Oh vecchi ma mario con il cappello vietnamita è bruttissimo!
RispondiEliminaIn compenso Thy Li è molto carina, si vede che ha preso dalla mamma!