venerdì 23 luglio 2010

Il nostro incontro

Oggi a mente un po' più lucida vi raccontiamo come è andata ieri....


partenza ore 9 per Than Ba, in otto su una macchina da 7 con previsione di rientro in 10...cominciamo bene!


Dopo due ore circa arriviamo alla cittadina di Viet Tri e fin qui tutto bene...la referente decide che ci dobbiamo fermare a mangiare qui perchè dopo non troviamo più nulla (e capirete il perchè)...tipico ristorante Viet, con 600 camerieri a disposizione al tavolo e strane cose da mangiare che devo dire erano però buonissime (zuppa, pollo in ogni sua parte, un pesce non identificato con relative uova...per fortuna abbiamo fatto l'epatite A!)...e secondo voi a Maty poteva non scappare la cacca proprio dove c'era il bagno più zozzo che si sia mai visto nella storia!?!?





Compiuta anche questa operazione acrobatica ci stipiamo nuovamente nel fuoristrada e ripartiamo, è prevista circa un'altra ora di viaggio...il paesaggio inizia a cambiare e ci sembra di stare dentro un film ambientato ai tempi della guerra del Viet Nam...risaie e bufali dappertutto e poi foresta, ma proprio foresta foresta, anzi proprio giungla e la strada non si può più chiamare strada ma sterrata...

A un certo punto voltiamo per un sentiero che entra nella giungla ma entra proprio nella giungla e lì, come una cattedrale nel deserto troviamo la casa di nostra figlia, una costruzione in stile coloniale realizzata proprio grazie a CIFA nel bel mezzo della foresta...arbusti anche davanti alle scale di ingresso...non facciamo nemmeno a tempo a entrare che mi mettono in braccio Thi Ly...


a mia discolpa piangeva già prima che la prendessi ma a onor del vero dobbiamo dire che era proprio disperata, non voleva lasciare la sua casa e quella che per nove mesi e mezzo è stata la sua famiglia...aveva poco ma a quel poco e soprattutto all'amore delle sue didi ci si era attaccata con le unghie e con i denti. Tutti i bambini che vivono lì ci si sono attaccati con le unghie e con i denti e hanno dimostrato una forza d'animo ed un coraggio che vorrei potessimo solo sperare di avere....non avere nulla e voler vivere con tutte le proprie forze!







Abbiamo deciso di non postare le riprese fatte all'interno dell'istituto che poi era una stanza, vogliamo rispettare questo popolo e il loro impegno per poter garantire in modo comunque decoroso la vita a bambini che altrimenti non sarebbero sopravvissuti. Bambini che in alcuni casi saranno destinati a rimanere lì per sempre, rifiutati dai genitori prima e dalla società poi...siamo grati al CIFA e alla referente perchè proprio per questi bambini stanno impegnandosi quotidianamente, perchè anche in mezzo alla giungla dove sono abbandonati due volte possano comunque avere mani amorevoli che li accudiscono e qualcosa da mangiare...Thi Ly con la sua storia iniziata in modo doloroso è stata molto fortunata.


Ecco poi la conclusione formale di quattro anni e mezzo di strada, la cerimonia in cui il governo del Viet Nam ci affida Thi Ly...





3 commenti:

  1. Oh vecchi ma mario con il cappello vietnamita è bruttissimo!
    In compenso Thy Li è molto carina, si vede che ha preso dalla mamma!

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